Rassegna Stampa
Testata: Metro

È marea gialla, addio vele blu

20/06/2011

autore: Luca Foddai

ALGHERO Solo un paio di settimane fa Legambiente aveva assegnato al litorale algherese ben quattro vele blu. Eppure il rischio dell'acqua gialla era già a conoscenza dei tecnici dell'associazione. Ma era stato deciso di dare fiducia agli amministratori catalani. Ora, pare, il riconoscimento verrà ritirato.

Resta l'allerta massima Una botta all'immagine turistica della Riviera del Corallo. Sulla "marea gialla" che nei giorni scorsi ha invaso la spiaggia di Maria Pia l'allerta rimane massima. Il rischio è infatti che la stagione sia compromessa ancora prima di iniziare. In questi primi giorni di (quasi) estate i bagnami hanno preferito le spiagge delle Bombarde (dove, tra l'altro, c'è un'altra emergenza, quella della sabbia porta via dalle mareggiate e ciclicamente restituita col cortagocce), di Porto Conte e del Lazzaretto. Qui il gioco delle correnti tiene a debita distanza la melma gialla che si riversa solo sul tratto marino tra Fertilia e il Lido di Alghero. La causa di tutto è costituito dal riversamento nello stagno del Calich delle acque reflue del depuratore. Quando il filtro è difettoso - e ultimameme accadrebbe troppo spesso - allora lo stagno prima e il mare poi diventano giallastri e si forma la schiuma sulla battigia di Maria Pia. Le alghe insomma, che poi danno il nome alla città, trovano linfa vitale e si riproducono a velocità record. Il problema adesso è capire come evitare che 'emergenza si ripeta Una soluzine potrebbe essere quella di dirottare i reflui verso i terreni del Consorzio.

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