Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Telti, sei ore di paura e 30 ettari in cenere

20/06/2011

autore: LUCA ROJCH

PRIMA GIORNATA DI INCENDI Le fiamme forse sono partite da un palo della corrente elettrica abbattuto dal vento
Fuga dalle case di campagna assediate dal fuoco. In azione i Canadair

TELTI. Un deserto nero, arso, fumante. Nelle campagne tra Monti e Telti un rogo violento ha invaso le villette, braccato il bestiame, cancellato la natura. Come benzina sulle sterpaglie il maestrale a oltre 100 chilometri ha gonfiato le fiamme le ha trasformate in una cascata di fuoco che si è abbattuta su case e campagne. Bruciati 30 ettari.
 Una mattina di terrore per chi vive a Monti di Lu Casu, qualche chilometro fuori da Telti. Tra gli stazzi e le villette travestite da case di campagna scene di panico. Con il fuoco che divora metri, salta strade, muri, ruscelli.
 Le prime fiamme alle 10 del mattino. Una scintilla, poi l’onda che ha travolto tutto. Le raffiche di maestrale hanno dettato la danza macabra del fuoco. L’unica possibilità per chi si è trovato sul fronte del rogo è fuggire. Decine di persone si sono allontanate dalle loro case. Dopo avere cancellato alcuni ettari di bosco le fiamme hanno attraversato diverse aziende agricole. Lambito un agriturismo, e alcune case. A tenere testa al rogo l’azione congiunta del Corpo forestale regionale, dei vigili del fuoco, e dei volontari della Protezione civile. Sulle loro teste il ronzio ininterrotto di due elitanker che per ore hanno continuato a lanciare acqua sulle fiamme e di due Candair. Ci sono volute oltre sei ore per riuscire a domare il rogo. Non tutti sono fuggiti. Alcuni di quelli che vivono nella zona sono rimasti in prima linea per cercare di dare una mano ai vigili, ai forestali e ai volontari che con coraggio hanno cercato di spegnere le fiamme e bonificare la zona. Una lotta complicata. Le folate di maestrale riaccendevano i focolai. Ma la grande tenacia di chi ha lavorato tra le fiamme ha permesso di salvare, oltre le vite umane, anche quelle di molti animali.
 L’incendio ha colto di sorpresa una parte delle persone che vive nella zona. Sbucato d’improvviso dal crinale della montagna. Ha travolto tutto. Distrutti due fienili, che hanno continuato a bruciare per sei ore. In cenere sono finiti 30 ettari.
 Gli ispettori del Corpo forestale sono al lavoro per comprendere quale possa essere la causa dell’incendio. Le verifiche continueranno per alcuni giorni. La Forestale controlla con attenzione un palo che porta la corrente elettrica. Potrebbe essere stato abbattuto dalle raffiche impetuose. E dalle scintille potrebbe essere partito il rogo. Ma sono solo ipotesi e non si escludono altre piste. Gli uomini della Forestale inseriranno tutti gli elementi raccolti in un fascicolo che sarà consegnato al magistrato della Procura di Tempio.

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